Conferenze 2013 - PARROCCHIA DI SANT'ANGELA MERICI SANTA SEVERA DIOCESI SUBURBICARIA PORTO-SANTA RUFINA

  Parrocchia Sant'Angela Merici in Santa Severa
DIOCESI SUBURBICARIA DI PORTO-SANTA RUFINA
Vai ai contenuti

Menu principale:

Conferenze 2013

17 Agosto 2013: al castello di Santa Severa - piazzale delle Barozze - importante conferenza condotta dal dott. Flavio Enei sulla figura di Santa Severa martire, alla luce delle recenti scoperte.

La conferenza sulla giovane SEVERA condotta dal dott. Flavio ENEI, giovane e brillante archeologo e Direttore del Museo del Mare e della Navigazione Antica dell’omonimo complesso, è stata dedicata alla memoria della scomparsa prof. ssa Franca GENTILE, persona innamorata della figura della giovinetta Martire, e s’inserisce nell’ambito di un articolato programma d’incontri a carattere divulgativo/scientifico.
L’incontro, molto molto interessante al quale ha assistito un folto e competente pubblico tra il quale si annovera anche il Parroco, Don Stefano FUMAGALLI, ha messo in risalto gli aspetti archeologici e storici delle recenti scoperte che hanno “ribaltato” le ipotesi che gli stessi esperti avevano avanzato specialmente sulla locazione di un probabile edificio di culto, forse una chiesa-basilica con il fonte battesimale poiché esistevano labili tracce per formulare questa ipotesi.
Il dott. ENEI, che conosce perfettamente lo studio della struttura del territorio tra le tante scoperte effettuate sotto il mare prospiciente e nel sottosuolo del castello di Santa Severa, ora ne annovera una recente con risvolti per certi versi sensazionali, che alza lentamente il sipario e fa intravedere con sempre più nitidezza la scena della vicenda terrena di SEVERA.
Continua la conferenza e il dott. ENEI descrive che la giovane SEVERA insieme a entrambi i genitori e due fratelli maschi rispettivamente Marco e Calendino (non come la leggenda locale narra due femmine di nome Marinella e Fermina), furono martirizzati poiché Cristiani; non solo questa famiglia come ben scritto e descritto nel CODEX FARFENSIS 29 redatto dai Monaci Benedettini dell’ABBAZIA di FARFA (anche proprietaria dei terreni e del castello per un certo periodo)  venne uccisa sulla spiaggia di Pyrgi - antichissimo nome del luogo – ma altre persone importanti dell’epoca imperiale romana entrate per motivi diversi in contatto con SEVERA, si convertirono al Cristianesimo e vennero uccise.
SEVERA fu proclamata santa, poi tolta dal calendario liturgico durante il CONCILIO VATICANO II.
È evidente che la località di Santa Severa così come la conosciamo, continua il dott. ENEI, prende il suo nome dalla giovane Martire Cristiana e sappiamo con certezza che, precedentemente, il suo nome originario era Pyrgi che scompare per riapparire, appunto, come SANTA SEVERA.
La campagna di scavi stratigrafici a trincea protrattasi per molti anni, ha permesso di riportare alla luce una quantità incredibile di materiale di epoche diverse che vanno da reperti umani – oltre 500 corpi che sono oggetto di studio da parte della prof.ssa Olga RICKARDS, Direttrice del Dip.to di Biologia del DNA antico dell’Università di Tor Vergata a un numero incredibile di chiodi, di resti di cibo e di alimenti consumati dagli abitanti del castello, a coperchi di vasi finemente lavorati, e veramente tanto altro ancora: una manna per gli archeologici!
Poter descrivere tutta la stupefacente conferenza del dott. ENEI non è possibile, quindi rimandiamo  e vivamente consigliamo leggere l’interessante volume che è stato recentemente edito dal titolo: SANTA SEVERA; tra leggenda e realtà storica.
Come scrisse LUCREZIO “ … il tempo muta la natura del mondo: tutto ciò che viene avanti e quello che vediamo è nato da forme scomparse.Niente assomiglia a se stesso dove niente è stabile: c’è solo di stabile una violenza segreta che sovverte ogni cosa, perché dalla rovina di ieri altra vita si levi”. Da Rerum Natura vv. 825-830.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu