Preghiamo - PARROCCHIA DI SANT'ANGELA MERICI SANTA SEVERA DIOCESI SUBURBICARIA PORTO-SANTA RUFINA

  Parrocchia Sant'Angela Merici in Santa Severa
DIOCESI SUBURBICARIA DI PORTO-SANTA RUFINA
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Preghiamo


La Preghiera nella vita cristiana
(tratto dal Catechismo della Chiesa Cattolica)


2558 « Grande è il mistero della fede ». La Chiesa lo professa nel Simbolo degli Apostoli (parte prima) e lo celebra nella liturgia sacramentale (parte seconda), affinché la vita dei fedeli sia conformata a Cristo nello Spirito Santo a gloria di Dio Padre (parte terza). Questo mistero richiede quindi che i fedeli credano in esso, lo celebrino e di esso vivano in una relazione viva e personale con il Dio vivo e vero. Tale relazione è la preghiera.

Che cos'è la Preghiera?

« Per me la preghiera è uno slancio del cuore, è un semplice sguardo gettato verso il cielo, è un grido di riconoscenza e di amore nella prova come nella gioia ».1


La preghiera come dono di Dio

2559 « La preghiera è l'elevazione dell'anima a Dio o la domanda a Dio di beni convenienti ».2 Da dove partiamo pregando? Dall'altezza del nostro orgoglio e della nostra volontà o « dal profondo » (Sal 130,1) di un cuore umile e contrito? È colui che si umilia ad essere esaltato.3 L'umiltà è il fondamento della preghiera. « Nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare » (Rm 8,26). L'umiltà è la disposizione necessaria per ricevere gratuitamente il dono della preghiera: l'uomo è un mendicante di Dio.4

2560 « Se tu conoscessi il dono di Dio! » (Gv 4,10). La meraviglia della preghiera si rivela proprio là, presso i pozzi dove andiamo a cercare la nostra acqua: là Cristo viene ad incontrare ogni essere umano; egli ci cerca per primo ed è lui che ci chiede da bere. Gesù ha sete; la sua domanda sale dalle profondità di Dio che ci desidera. Che lo sappiamo o non lo sappiamo, la preghiera è l'incontro della sete di Dio con la nostra sete. Dio ha sete che noi abbiamo sete di lui.5

2561 « Tu gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva » (Gv 4,10). La nostra preghiera di domanda è paradossalmente una risposta. Risposta al lamento del Dio vivente: « Essi hanno abbandonato me, sorgente d'acqua viva, per scavarsi cisterne, cisterne screpolate » (Ger 2,13), risposta di fede alla promessa gratuita di salvezza,6 risposta d'amore alla sete del Figlio unigenito.7

La preghiera come Alleanza

2562 Da dove viene la preghiera dell'uomo? Qualunque sia il linguaggio della preghiera (gesti e parole), è tutto l'uomo che prega. Ma, per indicare il luogo dal quale sgorga la preghiera, le Scritture parlano talvolta dell'anima o dello spirito, più spesso del cuore (più di mille volte). È il cuore che prega. Se esso è lontano da Dio, l'espressione della preghiera è vana.

2563 Il cuore è la dimora dove sto, dove abito (secondo l'espressione semitica o biblica: dove « discendo »). È il nostro centro nascosto, irraggiungibile dalla nostra ragione e dagli altri; solo lo Spirito di Dio può scrutarlo e conoscerlo. È il luogo della decisione, che sta nel più profondo delle nostre facoltà psichiche. È il luogo della verità, là dove scegliamo la vita o la morte. È il luogo dell'incontro, poiché, ad immagine di Dio, viviamo in relazione: è il luogo dell'alleanza.

2564 La preghiera cristiana è una relazione di alleanza tra Dio e l'uomo in Cristo. È azione di Dio e dell'uomo; sgorga dallo Spirito Santo e da noi, interamente rivolta al Padre, in unione con la volontà umana del Figlio di Dio fatto uomo.


La preghiera come comunione

2565 Nella Nuova Alleanza la preghiera è la relazione vivente dei figli di Dio con il loro Padre infinitamente buono, con il Figlio suo Gesù Cristo e con lo Spirito Santo. La grazia del Regno è « l'unione della Santa Trinità tutta intera con lo spirito tutto intero ».8 La vita di preghiera consiste quindi nell'essere abitualmente alla presenza del Dio tre volte Santo e in comunione con lui. Tale comunione di vita è sempre possibile, perché, mediante il Battesimo, siamo diventati un medesimo essere con Cristo.9 La preghiera è cristiana in quanto è comunione con Cristo e si dilata nella Chiesa, che è il suo corpo. Le sue dimensioni sono quelle dell'amore di Cristo.10

(1) Santa Teresa di Gesù Bambino, Manoscritto C, 25r: Manoscritti autobiografici: Opere complete (Libreria Editrice Vaticana 1997) p. 263.

(2) San Giovanni Damasceno, Expositio fidei, 68 [De fide orthodoxa 3, 24]: PTS 12, 167 (PG 94, 1089).

(3) Cf Lc 18,9-14.

(4) Cf Sant'Agostino, Sermo 56, 6, 9: ed. P. Verbraken: Revue Bénédictine 68 (1958) 31 (PL 38, 381).

(5) Cf S. Gregorio Nazianzeno, Oratio 40, 25: SC 358, 261 (PG 36, 398); Sant'Agostino, De diversis quaestionibus octoginta tribus, 64, 4: CCL 44A, 140 (PL 40, 56).

(6) Cf Gv 7,37-39; Is 12,3; 51,1.

(7) Cf Gv 19,28; Zc 12,10; 13,1.

(8) San Gregorio Nazianzeno, Oratio 16, 9: PG 35, 945.

(9) Cf Rm 6,5.

(10) Cf Ef 3,18-21.

Preghiere del Cristiano

Primo incontro del mattino: Dio
Nel mattino ti prego, o Signore: ascolta la mia voce. Nel mattino mi presento a te. Guidami nella tua giustizia, o Signore, in questo giorno. O Dio, tu sei il mio Dio, ti cerco all'aurora. Ha sete di te l'anima mia, terra arida e arsa, senz'acqua. Nel mattino fammi sentire il tuo amore, a te innalzo l'anima mia. Fammi conoscere la via da percorrere nel giorno perché confido in te. Amen.

Padre nostro

Padre Nostro che sei nei Cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno e sia fatta la tua volontà come in Cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male. Amen.


Testo originale in greco dell'Evangelista Matteo
Πάτερ μν ν τος ορανος
γιασθήτω τ νομά σου·
λθέτω βασιλεία σου·
γενηθήτω τ θέλημά σου,
ς ν οραν κα π τς γς·
τν ρτον μν τν πιούσιον δς μν σήμερον·
κα φες μν τ φελήματα μν,
ς κα μες φίεμεν τος φειλέταις μν·
κα μ εσενέγκς μς ες πειρασμόν,
λλ ῥῦσαι μς π το πονηρο.
[τι σο στιν βασιλεία κα δύναμις κα δόξα ες τος αἰῶνας·]
μήν.
Traslitterazione
Pater hēmōn, ho en tois ouranois
hagiasthētō to onoma sou;
elthetō hē basileia sou;
genethetō to thelēma sou,
hōs en ouranōi, kai epi tēs gēs;
ton arton hēmōn ton epiousion dos hēmin sēmeron;
kai aphes hēmin ta opheilēmata hēmōn,
hōs kai hēmeis aphiemen tois opheiletais hēmōn;
kai mē eisenenkēs hēmas eis peirasmon,
alla rhusai hēmas apo tou ponērou.
[Hoti sou estin hē basileia, kai hē dúnamis, kai hē doxa eis tous aiōnas;]
Amēn.

Traduzione in lingua latina (Vulgata)

Pater Noster qui es in cælis:
sanctificétur nomen tuum;
advéniat regnum tuum;
fiat volúntas tua,
sicut in cælo, et in terra.
Panem nostrum cotidianum
da nobis hódie;
et dimítte nobis débita nostra,
sicut et nos
dimíttimus debitóribus nostris;
et ne nos indúcas in tentatiónem;
sed líbera nos a malo.
Amen.

L'aggettivo supersubstantialem dell'originale traduzione della Vulgata è stato sostituito successivamente da cotidianum, come riportato sopra.
Da notare anche l'espressione "e nos inducas in tentationem" che presenta anche una particolarità grammaticale tipica del latino post classico: l'imperativo negativo nel latino classico era espresso con la forma ne + congiuntivo perfetto ovvero ne nos induxeris in tentationem, mentre la Vulgata usa il congiuntivo presente.


Ave Maria
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

In lingua latina

Ave, Maria, gratia plena, Dominus tecum, Benedicta tu in mulieribus, et benedictus fructus ventris tui, Jesus. Sancta Maria, Mater Dei, ora pro nobis peccatoribus, nunc et in hora mortis nostrae. Amen.

Gloria al Padre
Gloria al Padre e al Figliuolo e allo Spirito Santo, come era nel principio, e ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Cosi sia.

In lingua latina: Gloria Patri

Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto, sicut erat in principio, et nunc et semper et in saecula saeculorum.
Amen.

Santo
Santo, Santo, Santo, il Signore Dio dell'universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Osanna nell'alto dei cieli. Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell'alto dei cieli.

In lingua latina: Sanctus

Sanctus, Sanctus, Sanctus, Dominus Deus Sàbaoth.
Pleni sunt caeli et terra gloria tua. Hosanna in excelsis. Benedictus qui venit in nomine Domini. Hosanna in excelsis.

Eterno riposo
L'eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Così sia.

In lingua latina: Requiem Aeternam

Requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis. Requiescant in pace. Amen.

Credo o Simbolo Apostolico
Credo in Dio Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesu' Cristo, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, pati' sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto. Discese agli inferi, il terzo giorno e' resuscitato secondo le Scritture. E' salito al cielo, siede alla destra del Padre e di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa Cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

In lingua latina: Symbolum Apostolicum

Credo in Deum Patrem omnipoténtem, Creatorem cæli et terræ,  et in Iesum Christum, Filium Eius unicum,
Dominum nostrum, qui concéptus est de Spíritu Sancto, natus ex Maria Virgine, passus sub Póntio Piláto,
crucifixus, mórtuus, et sepúltus, descéndit ad ínferos, tértia die resurréxit a mórtuis, ascéndit ad cælos, sedet ad déxteram Dei Patris omnipoténtis,
inde ventúrus est iudicáre vivos et mórtuos.
Et in Spíritum Sanctum, sanctam Ecclésiam cathólicam, sanctórum communiónem, remissiónem peccatórum,
carnis resurrectiónem, vitam ætérnam. Amen.


Salve Regina
Salve Regina, Madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo esuli figli di Eva, a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi e mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto benedetto del seno tuo. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

In lingua latina: Salve Regina

Salve, Regina, Mater misericordiae; vita, dulcedo et spes nostra, salve.
Ad Te clamamus, exules filii Hevae. Ad Te suspiramus, gementes et flentes, in hac lacrimarum valle.
Eja ergo, advocata nostra, illos tuos misericordes oculos ad nos converte.
Et Jesum, benedictum fructum ventris Tui, nobis, post hoc exilium, ostende.
O clemens, o pia, o dulcis Virgo Maria.

Angelo di Dio

Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen.

In lingua latina: Angele Dei
Angele Dei, qui custos es mei, me Tibi commissum pietate superna, illumina, custodi, rege et guberna.Amen.


Gesù, Giuseppe e Maria
Gesù, Giuseppe e Maria, vi dono il cuore e l'anima mia;
Gesù, Giuseppe e Maria, assistetemi nell'ultima agonia;
Gesù, Giuseppe e Maria, spiri in pace con voi l'anima mia.


Principi fondamentali della fede Cristiana (parte 1)


Origine e fine della vita.

Dio ci ha creati.
Dio è l’essere perfettissimo ed eterno, pienezza e fonte di ogni bene, creatore e Signore di tutte le cose.
Dio ci ha creati per conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita, e goderlo per sempre in paradiso.


I due misteri principali della fede:
1. Vi è un solo Dio, in tre persone: Padre, Figlio e Spirito Santo.
2. Il Figlio, rimanendo vero Dio, si è fatto anche vero uomo, chiamato Gesù Cristo, e come uomo ha patito, è morto ed è risorto per redimerci dai peccati.


I dieci comandamenti di Dio (Decalogo)

Io sono il Signore Dio tuo.
1. Non avrai altro Dio fuori di me.
2. Non nominare il nome di Dio invano.
3. Ricordati di santificare le feste.
4. Onora tuo padre e tua madre.
5. Non uccidere.
6. Non commettere atti impuri.
7. Non rubare.
8. Non dire falsa testimonianza.
9. Non desiderare la donna d’altri.
10. Non desiderare la roba d’altri.


Principi fondamentali della fede Cristiana (parte 2)


I due comandamenti della carità:


1. Amerai il Signore tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.
2. Amerai il prossimo tuo come te stesso.

I cinque precetti della Chiesa:
1. Partecipare alla Messa la domenica e le altre feste comandate.
2. Rispettare i tempi e i giorni di penitenza.
3. Confessarsi almeno una volta all’anno e comunicarsi almeno a Pasqua.
4. Sovvenire alle necessità materiali della Chiesa, ciascuno in base alle proprie possibilità.
5. Non celebrare solennemente le nozze nei tempi proibiti.


I sette sacramenti:

1. Battesimo.
2. Confermazione o Cresima.
3. Eucaristia.
4. Penitenza o Riconciliazione.
5. Unzione degli infermi.
6. Ordine.
7. Matrimonio.

Le sette opere di misericordia corporale:


1. Dar da mangiare agli affamati.
2. Dar da bere agli assetati.
3. Vestire gli ignudi.
4. Alloggiare i pellegrini.
5. Visitare gli infermi.
6. Visitare i carcerati.
7. Seppellire i morti.


Principi fondamentali della fede Cristiana (parte 3)

Le sette opere di misericordia spirituale:

1. Consigliare i dubbiosi.
2. Insegnare a chi non sa.
3. Ammonire i peccatori.
4. Consolare gli afflitti.
5. Perdonare le offese.
6. Sopportare pazientemente le persone moleste.
7. Pregare Dio per i vivi e per i morti.


Le tre virtù teologali:

1. La Fede: virtù soprannaturale per cui crediamo, sull'autorità di Dio, ciò che Egli ha rivelato e ci propone a credere per mezzo della Chiesa.
2. La Speranza: virtù soprannaturale per cui confidiamo in Dio e da Lui aspettiamo la vita eterna e le grazie necessarie per meritarla quaggiù con le buone opere.
3. La Carità: virtù soprannaturale per cui amiamo Dio per se stesso sopra ogni cosa, e il prossimo come noi medesimi per amor di Dio.


Le quattro virtù cardinali:

1. La Prudenza: dirige gli atti al debito fine, e fa discernere e usare i mezzi buoni.
2. La Giustizia: dare a ciascuno ciò che gli é dovuto.
3. La Fortezza: affrontare senza timidezza qualunque difficoltà o pericolo, e anche la morte, per il servizio di Dio e per il bene del prossimo.
4. La Temperanza: frena le passioni e i desideri, specialmente sensuali, e modera l'uso dei beni sensibili.


I doni dello Spirito Santo:

1. Sapienza.
2. Intelletto.
3. Consiglio.
4. Fortezza.
5. Scienza.
6. Pietà.
7. Timor di Dio.

Principi fondamentali della fede Cristiana (parte 4)

Le beatitudini evangeliche (Mt. 5,3-12)

1. Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
2. Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
3. Beati i miti, perché erediteranno la terra.
4. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
5. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
6. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
7. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
8. Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
9. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi, per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.


I sette vizi capitali:

1. Superbia.
2. Avarizia.
3. Lussuria.
4. Ira.
5. Gola.
6. Invidia.
7. Pigrizia o Accidia.

I sei peccati contro lo Spirito Santo:

1. Disperazione della salvezza.
2. Presunzione di salvarsi senza merito.
3. Impugnare la verità conosciuta.
4. Invidia della grazia altrui.
5. Ostinazione nei peccati.
6. Impenitenza finale.


I quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio:

1. Omicidio volontario.
2. Peccato impuro contro natura.
3. Oppressione dei poveri.
4. Defraudare la mercede agli operai.


I quattro novissimi:

1. Morte.
2. Giudizio.
3. Inferno.
4. Paradiso.

Preghiera quotidiana

Rendici degni, Signore, di servire i nostri fratelli in tutto il mondo che vivono e muoiono in povertà e fame.
Dà loro quest’oggi, attraverso le nostre mani, il loro pane quotidiano, e, con il nostro amore comprensivo, dà pace e gioia.
Signore, fa di me un canale della tua pace così che dove c’è odio, io possa portare amore;
che dove c’è ingiustizia io possa portare lo spirito del perdono;
che dove c’è discordia io possa portare armonia;
che dove c’è errore, io possa portare verità;
che dove c’è dubbio io possa portare fede;
che dove c’è disperazione io possa portare speranza;
che dove ci sono ombre io possa portare luce;
che dove c’è tristezza io possa portare gioia.
Signore fa che io possa piuttosto cercare di confortare invece di essere confortato;
di capire invece di essere capito;
di amare invece di essere amato;
perché è col dimenticare se stessi che si trova;
è col perdonare che si è perdonati;
è col morire che ci si sveglia alla vita eterna.
Amen.


Preghiera del Mattino
Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato (creata), fatto cristiano (fatta cristiana) e conservato (conservata) in questa notte. Ti offro le azioni della giornata: fa' che siano tutte secondo la tua santa volontà per la maggior tua gloria. Preservami dal peccato e da ogni male. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari.
Amen.


Insegnami Signore a dire grazie
Grazie per il pane, il vento, la terra e l'acqua. Grazie per la musica e per il silenzio. Grazie per il miracolo di ogni nuovo giorno. Grazie per i gesti e le parole di tenerezza. Grazie per le risate e per i sorrisi. Grazie per tutto ciò che mi aiuta a vivere, nonostante le sofferenze e lo sconforto. Grazie a tutti quelli che amo e che mi amano. E che questi mille ringraziamenti si trasformino in un'immensa azione di grazie quando mi rivolgo a Te, fonte di ogni grazia e roccia della mia vita. Grazie per il Tuo amore senza confini. Grazie per il pane dell'Eucarestia. Grazie per la pace che viene da Te. Grazie per la libertà che Tu ci dai. Con i miei fratelli io proclamo la Tua lode per la nostra vita che è nelle Tue mani e per le nostre anime che Ti sono affidate. Per i favori di cui Tu ci inondi e che non sempre sappiamo riconoscere. Dio buono e misericordioso, che il Tuo nome sia benedetto, sempre.

Atto di Carità
Mio Dio, amo con tutto il cuore, sopra ogni cosa, Voi, Bene infinito e nostra eterna felicità; e per amor vostro amo il prossimo mio come me stesso, e perdono le offese ricevute. Signore, fate ch'io vi ami sempre più.

Atto di Dolore
Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi e molto più perché ho offeso Te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo col Tuo santo aiuto di non offenderTi mai più e di fuggire le occasioni di peccato. Signore, misericordia, perdonami.

Atto di Fede
Mio Dio, credo fermamente quanto Voi, infallibile Verità, avete rivelato e la Santa Chiesa ci propone a credere. Ed espressamente credo in Voi, unico vero Dio, in tre persone uguali e distinte, Padre, Figliuolo e Spirito Santo, e nel Figliuolo incarnato è morto per noi Gesù Cristo, il quale darà a ciascuno, secondo i meriti, il premio o la pena eterna. Conforme a questa fede, voglio sempre vivere. Signore, accrescete la mia fede.

Atto di Speranza
Mio Dio, spero dalla bonta vostra, per le vostre promesse e per i meriti di Gesù Cristo, nostro Salvatore, la vita eterna e le grazie necessarie per meritarla con le buone opere, che io debbo e voglio fare. Signore, che io non resti confuso in eterno.

Atto di confidenza in Dio
Gli uomini possono spogliarmi di tutti i beni e del mio stesso onore; le malattie possono privarmi delle forze e dei mezzi per servirti; col peccato posso perdere perfino la tua grazia, ma non perderò mai e poi mai la mia fiducia in Te. La conserverò fino all'estremo della mia vita e il demonio, con tutti i suoi sforzi, non riuscirà mai a strapparmela. Gli altri aspettino pure la loro felicità dalle ricchezze e dal loro ingegno; facciano anche affidamento sulla innocenza della loro vita, sui rigori delle loro penitenze, sulla quantità delle loro opere buone o sul fervore delle loro preghiere; per me tutta la mia confidenza è la mia stessa confidenza; confidenza che non ha mai ingannato nessuno. Ecco perché ho l'assoluta certezza di essere eternamente felice, perché ho l'incrollabile fiducia di esserlo e perché lo spero unicamente da Te. Per mia triste esperienza devo purtroppo riconoscere di essere debole e incostante; so quanto le tentazioni possono contro le virtù più affermate; eppure nulla, finché conserverò questa ferma fiducia in Te, potrà spaventarmi; starò al riparo da ogni disgrazia e sarò certo di continuare a sperare, perché spero questa stessa immutabile speranza. Infine, mio Dio, sono intimamente persuaso che non sarà mai troppa la fiducia che ho in te e che ciò che otterrò da Te, sarà sempre al di sopra di ciò che avrò sperato. Spero anche, Signore, che tu mi sorreggerai nelle facili debolezze; mi sosterrai negli assalti più violenti; che farai trionfare la mia fiacchezza sopra i miei più temuti nemici.

Preghiera a nostro Signore Gesù Cristo
Amabilissimo nostro Signore Gesù Cristo, che fatto per noi Bambino, voleste nascere in una grotta per liberarci dalle tenebre del peccato, per attirarci a Voi, ed accenderci del vostro Santo Amore, Vi adoriamo per nostro Creatore e Redentore, Vi riconosciamo e vogliamo per nostro Re e Signore, e per tributo vi offriamo tutti gli affetti del nostro povero cuore. Caro Gesù, Signore e Dio nostro, degnatevi di accettare questa offerta, e affinché sia degna del vostro gradimento, perdonateci le nostre colpe, illuminateci, infiammateci di quel fuoco santo, che siete venuto a portare nel mondo, per accenderlo nei nostri cuori. Divenga per tal modo l'anima nostra un sacrificio perpetuo in vostro onore: fate che essa cerchi sempre la vostra maggior gloria qui in terra, affinché venga un giorno a godere delle vostre infinite bellezze in Cielo.
Così sia.


Le sette Preghiere di Fatima
* Mio Dio, io credo, io adoro, io spero e Ti amo! Ti chiedo perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano, e non Ti amano!

* O Gesù, (questa preghiera) è per amore Tuo, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro l'Immacolato Cuore di Maria.

* O mio Gesù, perdonaci, salvaci dal fuoco dell'inferno. Guida tutte le anime in Cielo, specialmente quelle che ne hanno maggiore necessità.

* O Santissima Trinità, Ti adoro! Mio Dio, mio Dio, ti amo nel Sacramento più Benedetto!

* Dolce Cuore di Maria, sii la salvezza della Russia, della Spagna, del Portogallo, dell'Europa e del mondo intero.

* Per la Tua pura e Immacolata Concezione, o Maria, ottieni per me la Conversione della Russia, della Spagna, del Portogallo, dell'Europa e del mondo intero.

* Santissima Trinità, Padre, Figlio, e Spirito Santo, Vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue e Divinità di Gesù Cristo, presenti in tutti i Tabernacoli del mondo, in riparazione ai sacrilegi, oltraggi e indifferenza che offendono Lui Stesso. E per mezzo degli infiniti meriti del Suo Sacro Cuore e dell'Immacolato Cuore di Maria, Ti chiedo la conversione dei poveri peccatori.


Preghiera per l'uso del denaro

O Signore, tu ci hai rivelato che il Padre nostro nei Cieli si prenderà cura di noi, nello stesso modo in cui si prende cura dei gigli dei campi e degli uccelli che volano nell’aria; Tu che non hai avuto neppure un luogo dove poter riposare e adagiare il tuo capo affaticato, ti prego insegnaci: insegnaci ad avere fede nella provvidenza di Dio e a non confidare nella nostre umana avidità.
L’avidità non ha mai reso felice nessuno. Fà che ci arrendiamo a Te rendendoci strumenti della Tua volontà. Benedici il denaro che nel mondo è usato così che l’affamato possa essere nutrito, l’ignudo rivestito, il povero preso a cuore, l’ammalato curato.
Amen.

Preghiera per i propri genitori

Dio di bontà e di misericordia, che non contento di averci comandato di onorare il padre e la madre, prometteste speciali benedizioni a chi sarà fedele in adempiere a così rigoroso dovere, degnatevi di esaudire i miei voti per la pronta liberazione dal Purgatorio e il sollecito accoglimento nel Cielo dell'Anima de' miei genitori, a cui, dopo Voi, io sono debitore della mia vita. I tanti stenti che essi soffrirono, e la premura che ebbero continuamente per il mio bene, muovano adesso la pietà vostra a far le mie parti verso di loro, col sollevarli dalle pene che soffrono sotto i rigori della vostra giustizia. In virtù della riconoscenza che loro io devo, perdonate loro quei falli che tante volte commisero per causa mia. Introdotti poi dalla vostra Misericordia nella gloria del Paradiso, fate che preghino continuamente, perché io giunga presto a rivederli, per non essere mai più separato in tutti i secoli.
Tre Eterno Riposo.

Non andare via Signore

Signore, se la porta del mio cuore dovesse restare chiusa un giorno, abbattila ed entra, non andare via. Se le corde del mio cuore, non dovessero cantare il tuo nome un giorno, ti prego aspetta, non andare via. Se non dovessi svegliarmi al tuo richiamo un giorno, svegliami con la tua pena..non andare via.
Se un altro sul tuo trono io dovessi porre un giorno, tu, mio Signore eterno, non andare via.

I Misteri del Santo Rosario


Misteri Gaudiosi


Primo Mistero Gaudioso: L'Annunciazione dell'Angelo a Maria Vergine

«Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.» (Lc 1,26-38)  
«L'annunciazione a Maria inaugura la "pienezza del tempo" (Gal 4,4), cioè il compimento delle promesse e delle preparazioni» (CCC, 484).
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Secondo Mistero Gaudioso: La Visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta

«In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo!» (Lc 1, 39-42)
«La "visitazione" di Maria ad Elisabetta diventa così visita di Dio al suo popolo» (CCC, 717)
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Terzo Mistero Gaudioso: La Nascita di Gesù nella grotta di Betlemme

«In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirino. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo» (Lc 2,1-7).
«Gesù è nato nell'umiltà di una stalla, in una famiglia povera; semplici pastori sono i primi testimoni dell'avvenimento. In questa povertà si manifesta la gloria del cielo» (CCC, 525)
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quarto Mistero Gaudioso: Gesù viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe

«Quando furono passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre. Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore» (Lc 2, 21-24).
«La circoncisione di Gesù, otto giorni dopo la nascita, è segno del suo inserimento nella discendenza di Abramo, nel popolo dell'Alleanza, della sua sottomissione alla Legge » (CCC, 527).
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quinto Mistero Gaudioso: Il Ritrovamento di Gesù nel Tempio

«I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero ... Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte» (Lc 2, 41-47)
«Il ritrovamento di Gesù nel Tempio è il solo avvenimento che rompe il silenzio dei Vangeli sugli anni nascosti di Gesù. Gesù vi lascia intravvedere il mistero della sua totale consacrazione a una missione che deriva dalla sua filiazione divina: "Non sapete che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?" » (CCC, 534).
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Misteri Luminosi


Primo Mistero Luminoso: Il Battesimo nel Giordano


«Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse: "Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto"» (Mt 3,16-17).
«L'inizio della vita pubblica di Gesù è il battesimo da parte di Giovanni nel Giordano. Giovanni predicava "un battesimo di conversione per il perdono dei peccati" (Lc 3, 3)» (CCC, 535).
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Secondo Mistero Luminoso: Le Nozze di Cana

«Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino". E Gesù rispose: "Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora". La madre dice ai servi: "Fate quello che vi dirà"». (Gv 2, 1-5)
«Alle soglie della sua vita pubblica, Gesù compie il suo primo segno - su richiesta di sua Madre - durante una festa nuziale. La Chiesa attribuisce una grande importanza alla presenza di Gesù alle nozze di Cana. Vi riconosce la conferma della bontà del matrimonio e l'annuncio che ormai esso sarà un segno efficace della presenza di Cristo» (CCC, 1.613).
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Terzo Mistero Luminoso: L'Annuncio del Regno di Dio

"Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo". (Mc 1, 15)
"Tutti gli uomini sono chiamati ad entrare nel Regno. Annunziato dapprima ai figli di Israele, questo regno messianico è destinato ad accogliere gli uomini di tutte le nazioni" (CCC, 543).
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quarto Mistero Luminoso: La Trasfigurazione

«Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce» (Mt 17, 1-2).
«Per un istante, Gesù mostra la sua gloria divina, confermando così la confessione di Pietro. Rivela anche che, per "entrare nella sua gloria" (Lc 24, 26), deve passare attraverso la croce di Gerusalemme» (CCC, 555).
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quinto Mistero Luminoso: L'Eucaristia

«Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: "Prendete e mangiate, questo è il mio corpo"» (Mt 26, 26).
«Celebrando l'ultima Cena con i suoi Apostoli durante un banchetto pasquale, Gesù ha dato alla Pasqua ebraica il suo significato definitivo. Infatti, la nuova Pasqua, il passaggio di Gesù al Padre attraverso la sua morte e la sua risurrezione, è anticipata nella Cena e celebrata nell'Eucaristia, che porta a compimento la Pasqua ebraica e anticipa la Pasqua finale della Chiesa nella gloria del Regno» (CCC, 1.341).
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Misteri Dolorosi


Primo Mistero Doloroso: L'agonia di Gesù nel Getsemani


«Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsemani, e disse ai discepoli: "Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare". E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia. Disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me". E, avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: "Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!"» (Mt 26, 36-39).
«Il combattimento e la vittoria sono possibili solo nella preghiera. È per mezzo della sua preghiera che Gesù è vittorioso sul tentatore, fin dall'inizio e nell'ultimo combattimento della sua agonia» (CCC, 2.849)
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Secondo Mistero Doloroso: La flagellazione di Gesù

«Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano: "Salve, re dei Giudei!". E gli davano schiaffi » (Gv 19,1-3).
«Le sofferenze di Gesù hanno preso la loro forma storica concreta dal fatto che egli è stato "riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi" (Mc 8, 31), i quali lo hanno consegnato "ai pagani perché sia schernito e flagellato e crocifisso" (Mt, 20, 19)» (CCC, 572).
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Terzo Mistero Doloroso: L'incoronazione di spine

«Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la corte. Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: "Salve, re dei Giudei!"». (Mt 27, 27-29)
«È l'amore sino alla fine che conferisce valore di redenzione e di riparazione, di espiazione e di soddisfazione al sacrificio di Cristo. Egli ci ha tutti conosciuti e amati nell'offerta della sua vita » (CCC, 616).
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quarto Mistero Doloroso: Il viaggio al Calvario di Gesù carico della croce

«Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce. Condussero dunque Gesù al luogo del Golgota, che significa luogo del cranio» (Mc 15, 21-22).
«Accettando nella sua volontà umana che sia fatta la volontà del Padre, Gesù accetta la sua morte in quanto redentrice, per "portare i nostri peccati nel suo corpo sul segno della croce" (1Pt 2, 24)» (CCC, 612).
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quinto Mistero Doloroso: Gesù è crocifisso e muore in croce

«Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno"... Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". Detto questo spirò» (Lc  23, 33-46).
«"Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture" (1Cor 15, 3)» (CCC, 619).
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Misteri Gloriosi


Primo Mistero Glorioso: La risurrezione di Gesù

 
«Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro; ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre erano ancora incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti. Essendosi le donne impaurite e avendo chinato il volto a terra, essi dissero loro: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato"» (Lc 24, 1-6).
«"Se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione e vana anche la nostra fede" (1Cor 15, 14). La risurrezione costituisce anzitutto la conferma di tutto ciò che Cristo stesso ha fatto e insegnato» (CCC, 651).
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Secondo Mistero Glorioso: L'ascensione di Gesù al cielo


«Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio» (Mc 16, 19).
«Quest'ultima tappa rimane strettamente unita alla prima, cioè alla discesa dal cielo realizzata nell'incarnazione. Solo colui che è "uscito dal Padre" può far ritorno al Padre: Cristo» (CCC, 661).
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Terzo Mistero Glorioso: La discesa dello Spirito Santo nel Cenacolo

«Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro cinque lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi» (At 2, 1-4).
«"Spirito Santo", tale è il nome proprio di colui che noi adoriamo e glorifichiamo con il Padre e il Figlio. La Chiesa lo ha ricevuto dal Signore e lo professa nel Battesimo dei suoi figli» (CCC, 691).
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quarto Mistero Glorioso: L'Assunzione di Maria al cielo


«Tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente» (Lc 1, 48-49).
«La santissima Vergine Maria, dopo aver terminato il corso della sua vita terrena, fu elevata, corpo e anima, alla gloria del cielo, dove già partecipa alla gloria della risurrezione del suo Figlio, anticipando la risurrezione di tutte le membra del suo corpo» (CCC, 974).
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

Quinto Mistero Glorioso: L'Incoronazione di Maria Regina del cielo e della terra


«Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle» (Ap 12, 1).
«Infine, l'immacolata Vergine, preservata immune da ogni macchia di colpa originale, finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla celeste gloria col suo corpo e con la sua anima, e dal Signore esaltata come la Regina dell'universo, perché fosse più pienamente conformata al Figlio suo, il Signore dei dominanti, il vincitore del peccato e della morte» (CCC, 966).
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.


Litanie Lauretane

Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà.
Cristo, ascoltaci.
Cristo, esaudiscici.
Padre del cielo, che sei Dio,
Abbi pietà di noi.
Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio,
Spirito Santo, che sei Dio,
Santa Trinità, unico Dio,
Santa Maria,
prega per noi.
Santa Madre di Dio,
Santa Vergine delle vergini,
Madre di Cristo,
Madre della Chiesa,
Madre della divina grazia,
Madre purissima,
Madre castissima,
Madre sempre vergine,
Madre immacolata,
Madre degna d'amore,
Madre ammirabile,
Madre del buon consiglio,
Madre del Creatore,
Madre del Salvatore,
Madre di misericordia,
Vergine prudentissima,
Vergine degna di onore,
Vergine degna di lode,
Vergine potente,
Vergine clemente,
Vergine fedele,
Specchio della santità divina,
Sede della Sapienza,
Causa della nostra letizia,
Tempio dello Spirito Santo,
Tabernacolo dell'eterna gloria,
Dimora tutta consacrata a Dio,
Rosa mistica,
Torre di Davide,
Torre d'avorio,
Casa d'oro,
Arca dell'alleanza,
Porta del cielo,
Stella del mattino,
Salute degli infermi,
Rifugio dei peccatori,
Consolatrice degli afflitti,
Aiuto dei cristiani,
Regina degli Angeli,
Regina dei Patriarchi,
Regina dei Profeti,
Regina degli Apostoli,
Regina dei Martiri,
Regina dei veri cristiani,
Regina delle Vergini,
Regina di tutti i Santi,
Regina concepita senza peccato originale,
Regina assunta in cielo,
Regina del santo Rosario,
Regina della famiglia,
Regina della pace.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
ascoltaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi.
Prega per noi, Santa Madre di Dio.
E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo
Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro,
di godere sempre la salute del corpo e dello spirito,
per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine,
salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria, secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.

Coroncina della Divina Misericordia

Nell’ottobre 1937 a Cracovia, Gesù ha raccomandato a Santa Faustina Kowalska di onorare l’ora della sua morte, che lui stesso ha chiamato "un’ora di grande misericordia per il mondo intero" (Quaderni, IV,  pag. 440). "In quell’ora – ha detto successivamente – fu fatta grazia al mondo intero, la misericordia vinse la giustizia" (Quaderni, V, pag. 517).
Gesù ha insegnato a suor Faustina come celebrare l’ora della Misericordia e ha raccomandato di: invocare la misericordia di Dio per tutto il mondo, soprattutto per i peccatori; meditare la Sua passione, soprattutto l’abbandono nel momento dell’agonia e, in quel caso ha promesso la grazia della comprensione del suo valore.
Gesù ha consigliato in modo particolare: "in quell’ora cerca di fare la Via Crucis, se i tuoi impegni lo permettono e se non puoi fare la Via crucis entra almeno per un momento in cappella ed onora il mio Cuore che nel SS.mo Sacramento è pieno di misericordia. E se non puoi andare in cappella, raccogliti in preghiera almeno per un breve momento là dove ti trovi" (Quaderni, V, pag. 517).
Gesù ha fatto notare tre condizioni necessarie perché le preghiere in quell’ora siano esaudite: 1) la preghiera deve essere diretta a Gesù e dovrebbe aver luogo alle tre del pomeriggio; 2) deve riferirsi ai meriti della Sua dolorosa passione; 3) "In quell’ora – dice Gesù – non rifiuterò nulla all’anima che mi prega per la mia Passione" (Quaderni, IV, pag. 440).
E' chiaro che l’intenzione della preghiera deve essere in accordo con la volontà di Dio, e la preghiera deve essere fiduciosa, costante e unita alla pratica della carità attiva verso il prossimo, condizione di ogni forma del culto della Divina Misericordia

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

La Coroncina si recita usando la corona del Rosario. Sui cinque grani del Padre Nostro si dice:

Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

Sui cinquanta grani dell'Ave Maria si dice:

Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Alla fine si dice tre volte:

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero.

Si termina con l'invocazione

O Sangue e Acqua, che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in Te.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Ppreghiera a Maria, Madre di Misericordia

O Maria, nostra mediatrice, in te il genere umano ripone tutta la sua gioia. Da te attende protezione. In te solo trova il suo rifugio. Ed ecco, anch’io vengo a te con tutto il mio fervore, perchè non ho coraggio di avvicinarmi a tuo Figlio: pertanto imploro la tua intercessione per ottenere salvezza. O tu che sei compassionevole, o tu che sei la Madre del Dio di misericordia, abbi pietà di me.

Preghiera a Maria Santissima

Santissima Vergine Immacolata e Madre mia Maria, io, il più miserabile di tutti i peccatori, ricorro oggi a Te, Madre del mio Signore, Regina del Mondo, Avvocata, Speranza e Rifugio dei peccatori. Ti venero, grande Regina, e Ti ringrazio di tutti i doni che mi hai concesso finora, specialmente di avermi liberato dall'inferno che tante volte ho meritato. Ti amo, Signora amabilissima, e per l'amore che per Te prometto di volerTi sempre servire e di fare quanto posso affinché anche gli altri Ti amino. Ripongo in Te tutte le mie speranze, la mia salvezza. O Madre di misericordia, accettami come Tuo servo, accoglimi sotto il tuo mantello, e poiché sei tanto potente in Dio, liberami da tutte le tentazioni, oppure ottienimi la forza di vincerle fino alla morte. A te chiedo il vero amore a Gesù Cristo e da Te spero di ottenere l'aiuto necessario per morire santamente. Madre Mia, per il Tuo amore a Dio, Ti prego di aiutarmi sempre, ma particolarmente nell'ultimo momento della mia vita. Non lasciarmi finché non mi vedrai salvo in Cielo a benedirTi ed a cantare le tue misericordie per l'eternità.
Amen.

Preghiera a nostra Signora di Lourdes

O bella Immacolata Concezione, io prostrato qui innanzi alla benedetta vostra Immagine e riunito in spirito agli innumerevoli pellegrini, che nella grotta e nel tempio di Lourdes sempre Vi lodano e benedicono, Vi prometto perpetua fedeltà, e vi consacro i sentimenti del mio cuore, i pensieri della mia mente, i sensi del mio corpo, e tutta la mia volontà. Deh! o Vergine Immacolata, procuratemi innanzi tutto un posto nella Patria Celeste, e concedetemi la grazia... e fate che venga presto il sospirato giorno, in cui arrivi a contemplarvi gloriosa in Paradiso, e quivi per sempre lodarvi e ringraziarvi del tenero vostro patrocinio e benedire la SS. Trinità che vi fece sì potente e sì misericordiosa.
Amen.
(Imprimatur, 6 Julii 1912)

Accoglici o Madre

A te levo i miei occhi, santa Madre di Dio. Vorrei fare della mia casa una casa nella quale Gesù sia presente, come ha promesso a quelli che si riuniscono nel suo nome. Tu hai accolto il messaggio dell’Angelo come un messaggio che viene da Dio, e hai ricevuto, per la tua fede, la grazia incomparabile di accogliere in te Dio stesso. Tu hai aperto ai pastori e ai Magi la porta della tua casa in modo che nessuno si stupisse della sua povertà o della sua ricchezza. Sii tu, nella mia casa, colei che accoglie. Perchè quanti hanno bisogno di conforto siano confortati; quanti desiderano rendere grazie possano farlo; quanti cercano la pace possano trovarla. E possa ognuno ritornare nella sua casa con la gioia di avere incontrato Gesù, Via, Verità e Vita.


Visita a Gesù Bambino

O Maria una parola per me al Bambino Gesù:
O Gesù! che il vostro amore vi ha ridotto alla umiltà di bambino, alla povertà d'una mangiatoia, io vi adoro nel vostro "abbassamento", ove Voi mi sembrate mille volte più amabile che sul trono della vostra gloria. Perché non poss'io, come i Magi, offrirvi l'oro di una ardente carità, l'incenso d'una fervente preghiera, la mirra della mortificazione! Ricevete almeno il mio cuore che vi dono con tanta felicità; ricevetelo con tutto ciò che ha d'affetto, di tenerezza e di riconoscenza; ricevete l'anima mia con tutte le sue facoltà, il corpo e i miei sensi. E in ricambio fatemi partecipe del vostro spirito, riempiendomi di dolcezza, d'umiltà, di semplicità. Oh Divin Bambino, mio Re e mio Modello, fate che dopo avervi imitato su questa terra, meriti di essere eternamente unito con Voi nella beata eternità.
Così sia.

In curia Arch. Mediolani, 2 aprile 1917

Offerta della propria vita

Signore Gesù, sono qui dinanzi a te, in perfetta salute. Sento la vita palpitare dentro di me, e gioisco infinitamente contemplando il creato, ascoltando il canto degli uccelli, sperimentando la tenerezza di quanti mi circondano. Il futuro si apre dinanzi come una ricca pianura nella quale seminare i miei progetti, realizzare i miei sogni, raccogliere le mie opere. E, benché ne senta difficoltà, faccio uno sforzo su me stesso per accettare che la mia vita finirà, e che un giorno dovrò dar conto delle mie parole e delle mie azioni. In quel giorno mi chiederai il più costoso ma il più bel sacrificio, il sacrificio di tutto ciò che mi hai dato sulla terra. Ma, in compenso, tu ti consegnerai a me interamente, e secondo le tue promesse mi darai il centuplo di quanto ho sacrificato per te. Sin da ora, Signore, nel pieno uso della mia libertà, con tutta la lucidità della mia mente, con tutta la forza della mia volontà, ti presento, come fascio di fiori appena colto, i miei affetti e i miei sogni, le mie opere e i miei progetti. Nelle tue mani pongo l'offerta della mia vita: accetto la sua fine, quando e come vorrai. Ti chiedo solo un dono: la tua grazia e la tua amicizia.

Preghiera per la guarigione interiore

Padre di bontà, Padre di amore, ti benedico ti lodo e ti ringrazio perché per amore ci hai dato Gesù. Grazie Padre, perché alla luce del tuo Spirito comprendiamo che Lui è la luce, la Verità, il Buon Pastore, che è venuto perché noi abbiamo la vita e l'abbiamo in abbondanza.
Oggi, Padre, mi voglio presentare davanti a te come tuo figlio. Tu mi conosci per nome. Volgi i tuoi occhi di Padre amoroso sulla mia vita. Tu conosci il mio cuore e le ferite della mia vita. Tu conosci tutto quello che avrei voluto fare e che non ho fatto; quello che ho compiuto io e il male che mi hanno fatto gli altri. Tu conosci i miei limiti, i miei errori e il mio peccato. Conosci i traumi e i complessi della mia vita. Oggi, Padre, ti chiedo, per l'amore verso il tuo figlio Gesù Cristo, di effondere sopra di me il tuo Santo Spirito, perché il calore del tuo amore salvifico penetri nel più intimo del mio cuore. Tu che sani i cuori affranti e fasci le ferite, guarisci qui ed ora la mia anima, la mia mente, la mia memoria e tutto il mio spirito. Entra in me, Signore Gesù, come entrasti in quella casa, dove stavano i tuoi discepoli pieni di paura. Tu apparisti in mezzo a loro e dicesti: "Pace a voi". Entra nel mio cuore e donami la pace; riempimi d'amore. Noi sappiamo che l'amore scaccia il timore. Passa nella mia vita e guarisci il mio cuore. Sappiamo, Signore Gesù, che tu lo fai sempre, quando te lo chiediamo; ed io lo sto chiedendo con Maria, nostra Madre, che era alle nozze di Cana quando non c'era più vino e tu rispondesti al suo desiderio cambiando l'acqua in vino. Cambia il mio cuore e dammi un cuore generoso un cuore affabile, pieno di bontà, un cuore nuovo. Fa spuntare in me i frutti della tua presenza. Donami i frutti del tuo Spirito che sono amore, pace e gioia. Che scenda su di me lo spirito delle beatitudini, perché possa gustare e cercare Dio ogni giorno,vivendo senza complessi e senza traumi insieme agli altri, alla mia famiglia, ai miei fratelli. Ti rendo grazie, o Padre, per quello che oggi stai compiendo nella mia vita. Ti ringrazio con tutto il cuore, perché mi guarisci, perché mi liberi,perché spezzi le mie catene e mi doni la libertà. Grazie, Signore Gesù, perché sono tempio del tuo Spirito e questo tempio non si può distruggere, perché è la casa di Dio. Ti ringrazio, Spirito Santo, per la fede, per l'amore che hai messo nel mio cuore. Come sei grande, Signore, Dio Trino ed Uno! Che Tu sia benedetto e lodato, o Signore! Amen.


Cantico delle creature

Altissimo onnipotente, buon Signore, tue sono le lodi, la gloria e l’onore e ogni benedizione. A te solo, Altissimo, si attribuiscono e nessun uomo è degno (neppure) di nominarti. Tu sia lodato, o Signore, insieme a tutte le tue creature, specialmente messer fratello sole, il quale è luce del giorno e tu ci illumini per mezzo suo. Ed egli è bello e radioso con grande splendore: di te, o Altissimo, è l’espressione. Tu sia lodato, mio Signore, per la sorella luna e le stelle in cielo le hai create splendenti, preziose e belle. Tu sia lodato, mio Signore, per il fratello vento e per il cielo nuvolo e sereno e per ogni tempo, tramite il quale tu dai sostentamento alle tue creature. Tu sia lodato, mio Signore, per la sorella acqua, la quale è molto utile e umile e preziosa e pura. Tu sia lodato, mio Signore, per il fratello fuoco, per mezzo del quale illumini la notte: ed egli e bello e portatore di gioia e gagliardo e forte. Tu sia lodato, mio Signore, per la nostra sorella madre terra, che ci alleva e ci alimenta, e produce frutti diversi con fiori variopinti e tutta la vegetazione. Tu sia lodato, mio Signore, per quelli che perdonano per il tuo amore e sostengono la malattia e ogni affanno. Beati quelli che li sosterranno in pace perché da te, o Altissimo, saranno incoronati (in cielo). Tu sia lodato, mio Signore, per la morte del corpo, nostra sorella, dalla quale nessun essere vivente può sfuggire: guai a quelli che morranno in peccato mortale; beati quelli che (la morte) troverà in grazia di Dio, poiché la seconda morte (la dannazione divina) non li colpirà. Lodate e benedite il mio Signore e ringraziatelo e servitelo con grande umiltà. Amen.

Preghiera di San Francesco

Oh, Signore,
fà di me lo strumento della Tua Pace;
Là, dove è l'odio che io porti l'amore.
Là, dove è l'offesa che io porti il Perdono.
Là, dove è la discordia che io porti l'unione.
Là, dove è il dubbio che io porti la Fede.
Là, dove è l'errore che io porti la Verità.
Là, dove è la disperazione che io porti la speranza.
Là, dove è la tristezza, che io porti la Gioia.
Là, dove sono le tenebre che io porti la Luce.
Oh Maestro,
fà ch'io non cerchi tanto d'essere consolato, ma di consolare.
Di essere compreso, ma di comprendere.
Di essere amato, ma di amare.
Poiché:
è donando che si riceve,
è perdonando che si ottiene il Perdono,
ed è morendo, che si risuscita alla Vita eterna.

Preghiera a San Domenico

O santissimo sacerdote di Dio, ottimo confessore ed egregio predicatore, beatissimo Padre Domenico, uomo eletto dal Signore (...), siamo ben lieti di averti speciale nostro avvocato presso il Signore nostro Dio. A te io elevo il mio grido. Vienimi in aiuto (...). Io lo so, sì lo so, ne son certo che tu puoi farlo; e confido nel tuo grande amore perché tu lo voglia. Io spero che, per la grande familiarità che hai avuto con Cristo Gesù, (...) egli non te lo negherà ed otterrai da lui tutto ciò che vorrai. Cosa, infatti, potrebbe negare a te, suo diletto, un tale amico? Tu, nel fiore della giovinezza, consacrasti a lui la tua verginità (...). Tu, forgiato dal lavorio della grazia, ti votasti interamente al servizio di Dio (...). Tu, tutto lasciasti per seguire nudo il Cristo nudo (...) Tu, infiammato dallo zelo di Dio, ti spendesti tutto per la povertà perpetua, per la vita apostolica e la predicazione evangelica. E per questa grande opera istituisti l’Ordine dei Frati Predicatori. Tu, con i tuoi meriti e i tuoi esempi gloriosi, hai fatto rifulgere la santa Chiesa (...). Vieni dunque in mio aiuto, ti prego; in aiuto mio e di tutti quelli che mi sono cari. Tu che cercasti con tanto zelo la salvezza del genere umano, vieni in aiuto al clero, al popolo cristiano, al sesso femminile così devoto (...). Prostrato ai tuoi piedi, te invoco quale mio protettore; te scongiuro e a te con fiducia mi affido. Accoglimi con bontà, custodiscimi, aiutami, fammi recuperare col tuo aiuto la grazia di Dio, fammi ritrovare la sua misericordia: che io possa meritare di ottenere quanto mi è necessario per la vita presente e quella futura. Beato Giordano di Sassonia.

Preghiera del mattino

da Preghiera per i compagni di prigionia - Natale 1943
Al cominciar del giorno, Dio, ti chiamo.
Aiutami a pregare e a raccogliere i miei pensieri su di te;
da solo non sono capace.
C'è buio in me, in Te invece c'è luce;
sono solo, ma tu non m'abbandoni;
non ho coraggio, ma Tu mi sei d'aiuto;
sono inquieto, ma in Te c'è la pace;
c'è amarezza in me, in Te pazienza;
non capisco le tue vie,
ma tu sai qual è la mia strada.
Padre del cielo,
siano lode e grazie a Te
per la quiete della notte,
siano lode e grazie a Te
per il nuovo giorno.
Signore,
qualunque cosa rechi questo giorno,
il tuo nome sia lodato! Amen.
(Dietrich Bonhoeffer)

Preghiera della sera

Signore, mio Dio, ti ringrazio
di questo giorno che si chiude;
ti ringrazio di aver dato riposo al corpo e all'anima.
La tua mano è stata su di me,
mi ha protetto e mi ha difeso.
Perdona tutti i momenti di poca fede
e le ingiustizie di questo giorno.
Aiutami a perdonare tutti coloro
che sono stati ingiusti con me.
Ti affido i miei cari, ti affido questa casa,
ti affido il mio corpo e la mia anima.
Dio, sia santificato il tuo santo nome.
(Dietrich Bonhoeffer)

Parola e silenzio

Facciamo silenzio
prima di ascoltare la Parola,
perchè i nostri pensieri
sono rivolti alla Parola.
Facciamo silenzio
dopo l'ascolto dellaParola,
perchè questa ci parla ancora,
vive e dimora in noi.
Facciamo silenzio
la mattina presto,
perchè Dio deve avere la prima Parola,
e facciamo silenzio
prima di coricarci,
perchè l'ultima Parola
appartiene a Dio.
Facciamo silenzio
solo per amore della Parola.
(Dietrich Bonhoeffer)

Dio ama ciò che è perduto

da Riconoscere Dio al centro della vita
Dio non si vergogna della bassezza dell'uomo, vi entra dentro (...) Dio è vicino alla bassezza, ama ciò che è perduto, ciò che non è considerato, l'insignificante, ciò che è emarginato, debole e affranto; dove gli uomini dicono "perduto", lì egli dice "salvato"; dove gli uomini dicono "no", lì egli dice "sì".
Dove gli uomini distolgono con indifferenza o altezzosamente il loro sguardo, lì egli posa il suo sguardo pieno di amore ardente e incomparabile. Dove gli uomini dicono "spregevole", lì Dio esclama "beato".
Dove nella nostra vita siamo finiti in una situazione in cui possiamo solo vergognarci davanti a noi stessi e davanti a Dio, dove pensiamo che anche Dio dovrebbe adesso vergognarsi di noi, dove ci sentiamo lontani da Dio come mai nella vita, proprio lì Dio ci è vicino come mai lo era stato prima.
Lì egli vuole irrompere nella nostra vita, lì ci fa sentire il suo approssimarsi, affinché comprendiamo il miracolo del suo amore, della sua vicinanza e della sua grazia.
(Dietrich Bonhoeffer)

Meditazione e ritorno al mondo

da Vita comune
Ogni giorno porta al cristiano molte ore di solitudine in mezzo ad un mondo non cristiano. Questo è il tempo della verifica. Esso è la prova della bontà della meditazione personale e della comunione cristiana. La comunità ha reso gli individui liberi, forti, adulti, o li ha resi invece dipendenti, non autonomi? Li ha condotti un po' per mano, per far loro imparare di nuovo a camminare da soli, o li ha resi paurosi e insicuri?… Qui si tratta di decidere se la meditazione personale ha portato il cristiano in un mondo irreale da cui si risveglia con spavento, nel ritornare al mondo terreno del suo lavoro, o se viceversa lo ha fatto entrare nel vero mondo di Dio, che permette di affrontare la giornata dopo aver attinto nuova forza e purezza. Si è trattato di un'estasi spirituale per brevi attimi, cui poi subentra la quotidianità, o di un radicarsi essenziale e profondo della Parola di Dio nel cuore?… Solo la giornata potrà deciderlo… Ognuno deve sapere che anche il momento in cui è isolato ha una sua retroazione sulla comunione. Nella sua solitudine egli può dilacerare e macchiare la comunione o viceversa rafforzarla e santificarla….
(Dietrich Bonhoeffer)

Grazia a caro prezzo

da Sequela
La grazia a buon mercato è grazia senza sequela, grazia senza croce, grazia senza Gesù Cristo vivo, incarnato.
Grazia a caro prezzo è il tesoro nascosto nel campo, per amore del quale l'uomo va a vendere con gioia tutto ciò che aveva; la pietra preziosa, per il cui valore il mercante dà tutti i suoi beni; la signoria regale di Cristo, per amore del quale l'uomo strappa da sé l'occhio che lo scandalizza; la chiamata di Gesù Cristo, per cui il discepolo abbandona le reti e si pone alla sua sequela.
Grazia a caro prezzo è il vangelo, che si deve sempre di nuovo cercare, il dono per cui si deve sempre di nuovo pregare, la porta a cui si deve sempre di nuovo bussare. È a caro prezzo, perché chiama alla sequela; è grazia, perché chiama alla sequela di Gesù Cristo; è a caro prezzo, perché costa all'uomo il prezzo della vita, è grazia, perché proprio in tal modo gli dona la vita; è a caro prezzo, perché condanna il peccato, è grazia, perché giustifica il peccatore.
La grazia è a caro prezzo soprattutto perché è costata cara a Dio, perché gli è costata la vita di suo Figlio «siete stati riscattati a caro prezzo (1Cor 6,20)» e perché non può essere a buon mercato per noi ciò che è costato caro a Dio. E' grazia soprattutto perché Dio non ha ritenuto troppo elevato il prezzo di suo Figlio per la nostra vita, ma lo ha dato per noi. Grazia a caro prezzo è l'incarnazione di Dio
(Dietrich Bonhoeffer)

Chi sono io?

da Resistenza e Resa
Io, in realtà sono ciò che gli altri dicono di me?
O sono solo ciò che io so di me stesso?
Inquieto,
nostalgico,
malato come un uccello in gabbia,
bramoso di un respiro vivo, come mi strozzassero la gola,
affamato di colori, di fiori, di voci d'uccelli,
assettato di parole buone, di presenza umana,
tremante di collera davanti all'arbitrio e alla più meschina umiliazione,
roso per l'attesa di grandi cose,
impotente e preoccupato per l'amico ad infinita distanza,
stanco e vuoto per pregare, per pensare, per creare,
esausto e pronto a prendere congedo da tutto.
Chi sono io?
Domandare solitario che m'irride;
chiunque io sia tu mi conosci, tuo sono io, o Dio!
(Dietrich Bonhoeffer)

Preghiera del Santo Padre Francesco
Affidamento del mondo a Maria
«custodisci la nostra vita tra le tue braccia».

Beata Maria Vergine di Fatima,
con rinnovata gratitudine per la tua presenza materna
uniamo la nostra voce a quella di tutte le generazioni
che ti dicono beata.
Celebriamo in te le grandi opere di Dio,
che mai si stanca di chinarsi con misericordia
sull’umanità, afflitta dal male e ferita dal peccato,
per guarirla e per salvarla.
Accogli con benevolenza di Madre
l’atto di affidamento che oggi facciamo con fiducia,
dinanzi a questa tua immagine a noi tanti cara.
Siamo certi che ognuno di noi è prezioso ai tuoi occhi
e che nulla ti è estraneo di tutto ciò che abita nei nostri cuori.
Ci lasciamo raggiungere dal tuo dolcissimo sguardo
e riceviamo la consolante carezza del tuo sorriso.
Custodisci la nostra vita fra le tue braccia:
benedici e rafforza ogni desiderio di bene; ravviva e alimenta la fede;
sostieni e illumina la speranza;
suscita e anima la carità;
guida tutti noi nel cammino della santità.
Insegnaci il tuo stesso amore di predilezione
per i piccoli e i poveri,
per gli esclusi e i sofferenti,
per i peccatori e gli smarriti di cuore:
raduna tutti sotto la tua protezione
e tutti consegna al tuo diletto Figlio, il Signore nostro Gesù.
Amen.

Una Preghiera per ogni dito
di Jorge Maria Bergoglio

Leggiamo insieme, per prepararci alla Pasqua e al dopo Resurrezione, questa preghiera che Papa Francesco ha scritto una quindicina di anni fa quando era vescovo di Buenos Aires. Una preghiera per ogni dito della mano:

1. Il pollice è il dito a te più vicino. Comincia quindi col pregare per coloro che ti sono più vicini. Sono le persone di cui ci ricordiamo più facilmente. Pregare per i nostri cari è "un dolce obbligo".
2. Il dito successivo è l'indice. Prega per coloro che insegnano, educano e curano. Questa categoria comprende maestri, professori, medici e sacerdoti. Hanno bisogno di sostegno e saggezza per indicare agli altri la giusta direzione. Ricordali sempre nelle tue preghiere.
3. Il dito successivo è il più alto. Ci ricorda i nostri governanti. Prega per il presidente, i parlamentari, gli imprenditori e i dirigenti. Sono le persone che gestiscono il destino della nostra patria e guidano l'opinione pubblica... Hanno bisogno della guida di Dio.
4. Il quarto dito è l'anulare. Lascerà molti sorpresi, ma è questo il nostro dito più debole, come può confermare qualsiasi insegnante di pianoforte. È lì per ricordarci di pregare per i più deboli, per chi ha sfide da affrontare, per i malati. Hanno bisogno delle tue preghiere di giorno e di notte. Le preghiere per loro non saranno mai troppe. Ed è li per invitarci a pregare anche per le coppie sposate.
5. E per ultimo arriva il nostro dito mignolo, il più piccolo di tutti, come piccoli dobbiamo sentirci noi di fronte a Dio e al prossimo. Come dice la Bibbia, "gli ultimi saranno i primi". Il dito mignolo ti ricorda di pregare per te stesso... Dopo che avrai pregato per tutti gli altri, sarà allora che potrai capire meglio quali sono le tue necessità guardandole dalla giusta prospettiva.
Jorge Maria Bergoglio

Preghiera alla Santa Famiglia
recitata dal Santo Padre Francesco

Gesù, Maria e Giuseppe,
in voi contempliamo
lo splendore dell’amore vero,
a voi con fiducia ci rivolgiamo.
Santa Famiglia di Nazareth,
rendi anche le nostre famiglie
luoghi di comunione e cenacoli di preghiera,
autentiche scuole del Vangelo
e piccole Chiese domestiche.
Santa Famiglia di Nazareth,
mai più nelle famiglie si faccia esperienza
di violenza, chiusura e divisione:
chiunque è stato ferito o scandalizzato
conosca presto consolazione e guarigione.
Santa Famiglia di Nazareth,
il prossimo Sinodo dei Vescovi
possa ridestare in tutti la consapevolezza
del carattere sacro e inviolabile della famiglia,
la sua bellezza nel progetto di Dio.
Gesù, Maria e Giuseppe,
ascoltate, esaudite la nostra supplica. Amen.

Atto di affidamento a Maria
recitata dal Santo Padre Francesco

Beata Maria Vergine di Fatima,
con rinnovata gratitudine per la tua presenza materna
uniamo la nostra voce a quella di tutte le generazioni
che ti dicono beata.
Celebriamo in te le grandi opere di Dio,
che mai si stanca di chinarsi con misericordia sull’umanità,
afflitta dal male e ferita dal peccato,
per guarirla e per salvarla.
Accogli con benevolenza di Madre
l’atto di affidamento che oggi facciamo con fiducia,
dinanzi a questa tua immagine a noi tanto cara.
Siamo certi che ognuno di noi è prezioso ai tuoi occhi
e che nulla ti è estraneo di tutto ciò che abita nei nostri cuori.
Ci lasciamo raggiungere dal tuo dolcissimo sguardo
e riceviamo la consolante carezza del tuo sorriso.
Custodisci la nostra vita fra le tue braccia:
benedici e rafforza ogni desiderio di bene;
ravviva e alimenta la fede;
sostieni e illumina la speranza;
suscita e anima la carità;
guida tutti noi nel cammino della santità.
Insegnaci il tuo stesso amore di predilezione
per i piccoli e i poveri,
per gli esclusi e i sofferenti,
per i peccatori e gli smarriti di cuore:
raduna tutti sotto la tua protezione
e tutti consegna al tuo diletto Figlio, il Signore nostro Gesù.
Amen.

Preghiera per il buon umore di San Tommaso Moro

Donami, o Signore, una buona digestione e anche qualcosa da digerire.
Donami, la salute del corpo, col buon umore necessario per mantenerla.
Donami, o Signore, un'anima semplice, che faccia far tesoro di tutto ciò che è buono
e non si spaventi alla vista del male, ma piuttosto trovi sempre il modo di rimettere le cose a posto.
Dammi un'anima che non conosca la noia, i brontolamenti, i sospiri e i lamenti, e non permettere che io mi crucci eccessivamente per quella cosa troppo invadente
che si chiama "Io".
Dammi, o Signore, il senso del buon umore.
Concedimi la grazia di comprendere uno scherzo,
per scoprire nella vita  un po' di gioia e farne parte anche ad altri.
Amen.




 
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